Otto racconti, una sceneggiatura teatrale e novanta storie in cinque righe, ognuna delle quali lascia la stessa orma di un romanzo completo. Questi gli ingredienti di La storia di oggi è… del trentacinquenne scrittore piacentino Nereo Trabacchi, che dopo i suoi primi tre romanzi (Brindo e me ne vado, Il re della città e La pelle del cuore) si veste da moderno cantastorie e ancora una volta percorre le strade di Piacenza attraverso i suoi numerosi personaggi. Un po’ di noir psicologico, una dose di mistery storico, alcune porzioni di fantasia e molto altro in queste pagine in cui certamente rimarrete incastrati come me fino alla fine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi si aspettava un altro thriller alla maniera de "Il re della città" dovrà aspettare il prossimo romanzo, ma la sua sete di mistero, di suspense non andrà certo delusa da "La pelle del cuore". Alla terza prova letteraria Nereo Trabacchi cambia nuovamente registro e indaga l’animo umano nelle sfaccettature più torbide. Ancora Piacenza sullo sfondo, ma vista con distacco e l’incanto di chi non l’ha mai vissuta. La città accoglie nuovamente la storia offrendo ancora una volta la scenografia ideale per l’ambientazione della fabula, in questo caso di un dramma psicologico i cui contorni si intravedono, si percepiscono appena durante tutto il racconto per palesarsi solo nelle battute finali offrendo un effetto sorpresa cui l’autore ci ha abituati, ma a cui non ci abitueremo mai. I personaggi si raccontano e così facendo danno forma alla storia. Una storia dai tratti oscuri, torbidi. Un racconto psicologico scandito dai percorsi introspettivi dei tre protagonisti. Una maniera del narrare alla Arthur Schnitzler in chiave contemporanea. Detto e non detto si rincorrono per tutto il libro. Un segreto da custodire, uno scoperto e da far sparire, uno condiviso.

 
Chi terrorizza la tranquilla e sonnacchiosa città di Piacenza compiendo una serie di efferati e inspiegabili omicidi? Per quale motivo la polizia cerca l’aiuto di Arturo Fiammetta, solitario e nevrotico giornalista esperto in problemi scacchistici?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Tommaso Vetro, giovane scrittore di Piacenza, viene diagnosticato un male incurabile che entro breve lo porterà alla morte. Da questo momento parte una nuova fase della sua vita in cui l'unico scopo diventa quello di riuscire a realizzare quegli ultimi desideri, specchio della mente e dell'anima, che lo porteranno a vivere nuove esperienze e a incontrare nuove persone. Ma la ricerca un po' edonistica, propria del "condannato a morte", è tutto fuorché scontata: tra gli ultimi piaceri di cui non si vuole privare, Tommaso affronterà, con ironia e una robusta dose quotidiana di medicine, situazioni paradossali e grottesche, fino all'epilogo finale. Suo malgrado, scoprirà che anche questo non è per niente scontato
Piacenza - 2010

Nel cuore della notte il telefono giocattolo di una bambina di quattro anni si mette a suonare.
La piccola risponde e inizia a conversare con... la sua maestra morta da settimane.
Una giovane vedova scopre che il marito avvocato pochi mesi prima di morire, aveva scritto un libro inquietante su cui case editrici, studiosi e persino il Vaticano, vogliono mettere le mani.
Per cercare di fare chiarezza su questi e altri oscuri misteri, viene incaricato Arturo Fiammetta, ex giornalista oggi investigatore privato, il quale si troverà a dover affrontare un’indagine dove come unico alleato avrà se stesso e le sue nevrosi.

Prefazione di Paolo Labati
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